{"id":4090,"date":"2023-09-24T11:24:59","date_gmt":"2023-09-24T09:24:59","guid":{"rendered":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/?p=4090"},"modified":"2023-09-24T11:29:05","modified_gmt":"2023-09-24T09:29:05","slug":"abstracts-nr-2-6-2023-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/?p=4090&lang=it","title":{"rendered":"Abstracts, nr 2 (6) 2023"},"content":{"rendered":"<section class=\"kc-elm kc_row\"><div class=\"kc-row-container  kc-container\"><div class=\"kc-wrap-columns\"><div class=\"kc-elm kc_column kc_col-sm-12\"><div class=\"kc-col-container\"><div class=\"kc-elm kc-css-601911 kc_text_block\"><\/p>\n<h2>Antonio Sciacovelli<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/IT.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> Due \u201cM\u201d al Nord: Montanelli e Malaparte in Finlandia<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Indro Montanelli (1909\u20132001) and Curzio Malaparte (1898\u20131957) were in Finland during World War II, the former as a witness (and envoy) of the \u201cwinter war\u201d fought against the Soviet Union by Finland (which had won independence from Russia in 1917), the latter in the years of the \u201cwar of continuation\u201d, when hostilities between the two countries continued in the more complex picture of the second phase of the conflict, that is, after Germany had attacked the Soviet Union. Most of their correspondence and annotations, collected in volume, immediately became, for many readers, the representation of an unequal clash between the small but well-prepared army of Finland (David) and the populous ranks of the Red Army (Goliath). In this article, Antonio Sciacovelli highlights, on the basis of his analysis of their writings, how their images of the Finns, the environment and the particular situation of those years were conveyed to Italian readers, in the \u201cstory\u201d of the war events.<\/p>\n<h2>Simone Guagnelli<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/IT.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> Le impressioni sulla Polonia del 1953 di Tommaso Fiore<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nell&#8217;articolo viene contestualizzato e pubblicato uno scritto inedito di Tommaso Fiore che serv\u00ec da testo per la serie di conferenze sulla Polonia tenute tra il 1953 e il 1954 in tutta Italia, dopo il suo viaggio del 1953 da cui sarebbe scaturito il volumetto \u00abI corvi scherzano a Varsavia\u00bb. Il documento presenta in una forma sintetica tutti i temi e le impressioni pi\u00f9 favorevoli che avevano colpito il meridionalista pugliese della Polonia in via di ricostruzione dopo il disastro della Seconda guerra mondiale, in un continuo e speranzoso confronto con le sorti della Penisola italiana.<\/p>\n<h2>Iryna Shylnikova<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/IT.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> La prosa documentale di Svetlana Aleksievi\u010d. Tra reportage e memoir collettivo<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: left;\">Il presente saggio ha come obiettivo l\u2019analisi dell\u2019opera di Svetlana Aleksievi\u010d come espressione pi\u00f9 compiuta della prosa documentale intendendo con tale definizione una narrativa ibridata con le forme del reportage e del memoir collettivo. Si tracceranno pertanto le origini di tale filone narrativo che ha avuto il suo pieno sviluppo nella letteratura Sovietica durante gli anni 70 e che risulta caratterizzato dalla cessione della parola da parte dell\u2019autore ai diretti testimoni degli eventi accaduti. Lo studio della prosa documentale nella sua diacronia permetter\u00e0 di ricostruire il metodo artistico di Svetlana Aleksievi\u010d chiarendo, al tempo stesso, come il ricorso alle testimonianze vive su fatti reali possa trasformarsi in fenomeno estetico. Un focus particolare sar\u00e0 dedicato a Tempo di Seconda Mano nel tentativo di fissare i punti cardine della poetica autoriale.<\/p>\n<h2>Magdalena Horodecka<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/PL.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> Trasparenza, riflessione, dialogo Lampedusa e la migrazione in \u201eWielki przyp\u0142yw\" di Jaros\u0142aw Miko\u0142ajewski<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo propone un\u2019analisi del reportage di Jaros\u0142aw Miko\u0142ajewski, Wielki przyp\u0142yw (2015). L\u2019autrice definisce questa prosa di reportage attraverso la prospettiva di ricerca sul giornalismo letterario. Quindi, importanti categorie di ricerca sono qui i metodi di riconoscimento dei reportage, con particolare enfasi sulla trasparenza del discorso. Le considerazioni proposte da Miko\u0142ajewski riguardano anche la prospettiva etica della descrizione del problema dei profughi a Lampedusa e i ritratti degli italiani intenti nell\u2019aiutare i rifugiati. Parte importante della sua prospettiva narrativa e epistemologica \u00e8 il colloquio con i testimoni che hanno vissuto in maniera diretta gli eventi.<\/p>\n<h2>Monika Wiszniowska<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/PL.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> Etica e politica. Le opere di Pawe\u0142 Smole\u0144ski<\/em><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019articolo \u00e8 un tentativo di esaminare il lavoro di Pawe\u0142 Smole\u0144ski. Nel testo, il giornalista viene presentato in due differenti ruoli, opportunamente specificati su due livelli di testo. Il primo \u00e8 quello dello scrittore sociale e politico, realizzato in quella parte del testo in cui racconta il mondo al lettore, utilizzando le informazioni che ha a disposizione. Il secondo ruolo \u00e8 quello dello scrittore-umanista che non vede alcuna possibilit\u00e0 di raccontare i complicati eventi dei nostri tempi senza concentrarsi sui singoli destini umani. Nel reportage di Smole\u0144ski, del resto non solo nei resoconti sul Medio Oriente, c\u2019\u00e8 inscritto un progetto etico, il cui punto di riferimento sono i valori europei: il razionalismo e una visione del mondo antropocentrica. Nel lavoro dell\u2019autore entrambi i ruoli si fondono, creando cos\u00ec una scrittura originale.<\/p>\n<h2>Alessandro Ajres<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/IT.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> Reportage polacchi nel Sud Italia oggi: Dariusz Czaja, Jaros\u0142aw Miko\u0142ajewski e Pawe\u0142 Smole\u0144ski<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Over the past few years, the Polish publishing house Czarne, which specializes in reportage and non-fiction literature, has published several books about Italy. The most obvious element that unites them is undoubtedly the area of the country on which these books focus, and which we could (broadly) define as the South of the Peninsula. After years of glances shot only fleetingly by Polish tourists and artists towards \u201cour\u201d South, suddenly it thus becomes a source of profound socio-cultural reflections, as well as a reference point for reading current events. In this article, Alessandro Ajres discusses the reasons for this change of approach to southern Italy starting from the texts by Dariusz Czaja and moving on to Jaros\u0142aw Miko\u0142ajewski and Pawe\u0142 Smole\u0144ski\u2019s (written by four hands).<\/p>\n<h2>Aleksandra \u0141asi\u0144ska<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/PL.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"><\/em> La doppia faccia dell\u2019Altra Il ritratto della donna in \u201e\u017bycie zaczyna si\u0119 we W\u0142oszech\" di Julia Blackburn<br \/><\/strong><\/p>\n<p>L\u2019autrice dell\u2019articolo prepara un ritratto dell\u2019alterit\u00e0 femminile tratto dal libro \u017bycie zaczyna si\u0119 we W\u0142oszech di Julia Blackburn. L\u2019autrice analizza le tecniche utilizzate per descrivere l\u2019alterit\u00e0 femminile. Il testo si propone di illustrare modalit\u00e0 specifiche per stabilire relazioni con i personaggi presentati nel saggio. Nell\u2019articolo presentato si giuge alla conclusione che \u201cJulia Blackburn\u201d \u00e8 l\u2019eroina e al contempo l\u2019Altra-donna.<\/p>\n<h2>Giulia Kami\u0144ska Di Giannantonio<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone \" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/PL.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> Mappa e mafia \u201eStatale 106. Viaggio sulle strade segrete della \u2018ndrangheta\" di Antonio Talia<br \/><\/em><\/strong><\/p>\n<p>Nel suo articolo, l\u2019autrice propone un\u2019analisi del reportage Statale 106. Viaggio sulle strade segrete della \u2018ndrangheta. Il testo ricostruisce non solo l\u2019immagine della \u2018ndrangheta presentata nel libro di Talia, ma anche la Calabria stessa, la regione da cui ha origine questa organizzazione criminale, le persone che vi abitano, l\u2019interpretazione della sacralit\u00e0 che vi prevale, e persino i fenomeni atmosferici che vi si verificano.<\/p>\n<h2>Katarzyna Kwapisz-Osadnik<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/PL.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> Identit\u00e0 sospesa: forme linguistiche di ricerca e di espressione dell\u2019identit\u00e0 nazionale sull\u2019esempio della lingua italiana<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Il presente articolo \u00e8 dedicato alla riflessione sull\u2019identit\u00e0 italiana di fronte all\u2019Italia Unita e alla standardizzazione della lingua italiana. L\u2019analisi degli indicatori linguistici del soggetto nel contesto degli studi sulla soggettivit\u00e0 e l\u2019immagine linguistica del mondo conduce a rispondere alla domanda sull\u2019identit\u00e0 nazionale italiana contemporanea. Il corpus di ricerca proviene da una parte da siti Internet, i cui utenti, parlando spontaneamente di se stessi, esitano tra la loro italianit\u00e0 et la loro appartenenza alla regione, dove sono nati e dove vivono, e cio\u00e8 tra Io italiano e lo Piemontese; d\u2019altra parte, i testi provenienti dalla stampa online, indirizzati a tutti gli italiani, devono verificare l\u2019identit\u00e0 italiana. Seguendo gli indicatori linguistici che esprimono identit\u00e0 in entrambi i tipi di testi, si scopre che l\u2019identit\u00e0 italiana rimane sospesa a favore di identit\u00e0 locali immerse in diverse storie e culture regionali e in varie varianti linguistiche.<\/p>\n<h2>Giulia Dell\u2019Aquila<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/IT.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"> \u00abD\u2019occulte terre altro emispero\u00bb: viaggio e conquista nell\u2019epica secentesca<\/em><\/strong><\/p>\n<p>Between the late Sixteenth century and the first half of the Seventeenth century, an epic production dedicated to the narrative of the discovery and conquest of America became widespread. The customs and traditions of the native peoples and the fascinating nature of those places, untouched by civilization, are made known to European readers through a series of oceanic poems, which correspond to the desire for knowledge and exoticism typical of the 17th century. For these reasons, the American epic, while collaborating in consolidating stereotypes related to ethnicity, well represents the seventeenth-century spirit, animated by a broad and bold project of revolution in every field of knowledge.<\/p>\n<h2>Anna Mezzina<\/h2>\n<p><strong><em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium\" src=\"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/IT.png\" alt=\"\" width=\"22\" height=\"15\" title=\"\"><\/em> Ezio Mauro e il suo scrittore senza nome Mauro Ezio, Lo scrittore senza nome. Mosca 1966: processo alla letteratura, Milano, Feltrinelli, 2021, 333 p.<br \/><\/strong><\/p>\n<p>This review deals with the most recent novel written by Italian journalist and former editor-in-chief of la Repubblica Ezio Mauro, Lo scrittore senza nome: processo alla letteratura (2021). The plot revolves around the events that precede and follow the arrest and trial of Russian authors Andrei Sinyavsky and Yuli Daniel. However, from the very beginning, the reader is made aware of the character around whom the story is centered: Yuli Daniel. To tell this story, the author writes a journalistic novel, which is a variation of the traditional literary genres combining fictional and non-fictional elements.<\/p>\n<p>\n<\/div><\/div><\/div><\/div><\/div><\/section>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[187,3342,3348],"tags":[],"class_list":["post-4090","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-abstracts-it","category-nr-2-6-2023-it","category-prosa-di-viaggio-e-letteratura-non-fiction","clearfix"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4090"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4090\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4092,"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4090\/revisions\/4092"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.fabrica.us.edu.pl\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}