Autori, nr 1 (1) 2019

Tomasz Gęsina

Laureato in filologia polacca, dottorando presso la Cattedra di Letterature Comparate e docente presso la Scuola di Lingua e Letteratura Polacca dell’Università della Slesia. Ha concluso gli studi post laurea abilitanti all’insegnamento della cultura e della lingua polacca agli stranieri. I suoi interessi si concentrano principalmente sulla prosa polacca del XX e XXI secolo, sulla teoria della letteratura (con particolare attenzione alle problematiche riguardanti il concetto di spazio) e sulla glottodidattica applica alla lingua polacca. Autore di diversi articoli pubblicati su riviste accademiche e miscellanee. Co-redattore dei seguenti libri: Przestrzeń – literatura – doświadczenie. Z inspiracji geopoetyki (in collaborazione con Zbigniew Kadłubek; Katowice 2016) e Kuchnia w języku i kulturze dawniej i dziś (in collaborazione con Wioletta Wilczek; Katowice 2018).

Janina Janas

Ricercatore confermato, professore aggregato dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. Nel 1974 ha cominciato la sua carriera presso l’Università della Slesia di Katowice, successivamente per 16 anni ha insegnato lingua polacca all’Istituto Universitario l’Orientale di Napoli (attualmente Università l’Orientale di Napoli), e dal 2002 è docente di lingua, letteratura e cultura polacca presso l’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”. All’inizio della sua carriera i suoi interessi si focalizzavano sulla linguistica polacca. Le ricerche e le pubblicazioni successive si concentrano sulle influenze della letteratura italiana nella letteratura polacca, sulla traduttologia e sugli studi traduttivi e sull’autobiografismo. È una pioniera in merito alle ricerche riguardanti la vita e le opere di Kazimiera Alberti in italiano. Ha pubblicato svariati articoli e monografie, tra cui: La letteratura maccheronica in Polonia, Szkice o literaturze i języku polskim, Dwie wersje poematu o Orfeuszu – Marino i Lubomirski. Podobieństwa tekstu a różnice kulturowe, Jan Andrzej Morsztyn sommelier barocco. È il redattore capo della rivista “Fabrica Litterarum Polono-Italica”.

Giulia Kamińska Di Giannantonio

Si è laureata in Studi Slesiani e in Filologia Italiana all’Università della Slesia di Katowice. Attualmente è dottoranda presso il Dipartimento di Letteratura Polacca della medesima Università. I campi di ricerca sui quali maggiormente si focalizza sono: la categoria dello spazio e il problema dell’identità regionale nella letteratura polacca e italiana.

Anna Krawczyk

Filologa polacca, bibliotecaria. Dal 2010 al 2014 è stata dottoranda presso la Cattedra di Letterature Comparate dell’Università della Slesia (Katedra Literatury Porównawczej Uniwersytetu Śląskiego). Lavora per delle piattaforme internet (Labib, Superbelfrzy), partecipa al progetto Maestri della Codificazione come allenatrice (tenendo corsi per i bambini, per i ragazzi e per gli adulti a partire da Scratch fino a Java) ed inoltre è membro dell’associazione Hackerspace Silesia. È impegnata nelle attività di un gruppo informale di attivisti tecnologici Codifica per la Polonia (Koduj dla Polski). Madre di una figlia, ha la passione per la condivisione della conoscenza, per le comunità disperse e per il design thinking.

Halina Magiera

Dottore in Scienze Umanistiche, laureata presso la Facoltà di Filologia dell’Università della Slesia, professionalmente impegnata con la Scuola Elementare con Indirizzo Sportivo n. 2 J. Fałat a Bystra. Ha scritto la sua tesi di dottorato sulla vita e sulle opere di Kazimiera Alberti. È autrice di diverse pubblicazioni riguardanti le opere e la biografia dell’autrice de Il ghetto condannato, per esempio: Od popularności do literackiego niebytu („Bielsko-Żywieckie Studia Teologiczne”. T. 11. Bielsko-Biała 2010), Prasa i dokumenty życia społecznego międzywojnia o sprawach kulturalnych Kazimiery Alberti („Studia Bibliologiczne”. T. 19. Katowice 2011), „…w typie swoim jedyny w Polsce” – o Witkacym w listach Kazimiery Alberti do Marii Grabowieckiej („Witkacy!” 2018, nr 2).

Karolina Pospiszil

Dottore di ricerca, docente presso la Cattedra di Letterature Comparate dell’Università della Slesia; studiosa di letteratura di confine e regionale dell’Europa Centrale; tra gli altri suoi campi di interesse vi sono: la geocritica, la geopoetica, il regionalismo, la letteratura delle minoranze culturali, etniche e nazionali e le questioni riguardanti l’identità culturale. Autrice di diversi libri tra i quali Swojskość i utrata. Obrazy Górnego Śląska w polskiej i czeskiej literaturze po 1989 roku (2016), di articoli pubblicati in raccolte quali: “Bohemistyka”, “Postscriptum Polonistyczne”, “Studia Slavica”, “Przekłady Literatur Słowiańskich/Translations of Slavic Literatures” e in miscellanee; co-redattrice di due tomi della serie Polonistyka na początku XXI wieku. Diagnozy — koncepcje — perspektywy (T. 1: Literatura polska i perspektywy nowej humanistyki, T. 2: Literatura (i kultura) polska w świecie) (Katowice 2018), del volume Adaptacje III. Implementacje, konwergencje, dziedziczenie (Katowice 2018) e della pubblicazione Barańczak: Postscriptum (Katowice 2016).

Rosalba Satalino

Dottoranda presso il Dipartimento di Teoria e Storia della Cultura (Zakład Teorii i Historii Kultury) presso l’Istituto di Studi sulla Cultura e degli Studi Interdisciplinari (Instytut Nauk o Kulturze i Studiów Interdyscyplinarnych) del Dipartimento di Filologia Polacca dell’Università della Slesia di Katowice, Polonia. Ha terminato gli studi post-laurea per l’insegnamento della Cultura e della Lingua Polacca per gli Stranieri (Podyplomowe Studia Kwalifikacyjne Nauczania Kultury Polskiej i Języka Polskiego jako Obcego) presso il dipartimento di Filologia Polacca dell’Università della Slesia di Katowice, Polonia. Ha conseguito la laurea di primo livello in Culture delle Lingue Moderne e del Turismo presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro” Italia e successivamente la laurea magistrale in Lingue e Letterature Moderne presso l’Università degli Studi di Bari “A. Moro”, Italia. Si occupa dell’immagine culturale della provincia e del centro nei testi letterari; si concentra soprattutto sulla cultura della provincia italiana nelle narrazioni letterarie polacche. Partecipa a conferenze accademiche e sull’istruzione. È autrice dei seguenti articoli: O nauczaniu literatury polskiej – wrażenia Włoszek uczących się jpjo (co-autrice Adriana Loiodice). „Kwartalnik Polonicum” 2018, nr 28/29 e Bari jako obraz włoskiej prowincji w wybranych tekstach literackich – z dala od narracji o miejscach centrycznych nella monografia Etno-grafie, kulturo-grafie. Redatto da K. Gęsikowska, K. Kozakowski (Katowice 2018).

Tadeusz Sławek

Professore di letterature comparate all’Università della Slesia dal 1971. Rettore della stessa dal 1996 al 2002. Insieme al contrabbassista Bogdan Mizerski, è autore e interprete di saggi per voce e contrabbasso. Il suo campo di interesse varia dalla letteratura inglese e americana, alla letteratura comparata fino a questioni di interesse pubblico. Le pubblicazioni più importanti sono: Maszyna do pisania. O teorii literatury Jacques’a Derridy (autore insieme a Tadeusz Rachwał; Warszawa 1992), Literary voice: the calling of Jonah (autore insieme a Donald Wesling; Albany, N.Y. 1995), U-bywać. Człowiek, świat, przyjaźń w twórczości Williama Blake’a (Katowice 2001), Antygona w świecie korporacji (Katowice 2002), Revelations of Gloucester: Charles Olson, Fitz Hugh Lane and writing of the place (Frankfurt a.M. [et al.] 2003), Ujmować. Henry David Thoreau i wspólnota świata (Katowice 2009), NIC-owanie świata. Zdania z Szekspira (Katowice 2012), U-chodzić (Katowice 2015), Nie bez reszty. O potrzebie niekompletności (Mikołów 2018).

Sara Spina

Laureata in lingue e letterature straniere presso l’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. Le lingue principali durante i suoi studi sono state il polacco e l’arabo. Le sue ricerche si concentrano sul patrimonio culturale della tradizione popolare e delle minoranze linguistiche in Europa orientale e Medio Oriente. Ha frequentato un Master in Storia dell’Islam presso l’Università di Ankara. Ha insegnato italiano, inglese, latino e arabo presso università e centri culturali in Turchia. Attualmente lavora come lettrice di italiano per l’Ambasciata di Italia in Sudan. Sì sta occupando della raccolta della tradizione orale della letteratura popolare sudanese con particolare attenzione per le favole.

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