L’unicità delle montagne Il paesaggio dei Tatra nella poesia di Kazimiera Alberti

Tomasz Gęsina

(Uniwersytet Śląski w Katowicach)
E-mail: tomasz.gesina[at]gmail.com
ORCID: 0000-0001-9351-3777
DOI: 10.31261/FLPI.2019.01.07
„Fabrica Litterarum Polono-Italica” 2019, nr 1, s. 135-148

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Abstract

Nell’articolo viene trattato il tema del paesaggio dei monti Tatra nelle opere di debutto di Kazimiera Alberti pubblicate sulla rivista annuale “Wierchy” (1926) e nel volume La rivolta delle valange (Bunt lawin) (1927). L’autore, rifacendosi alle ricerche già esistenti sulla letteratura dei Tatra, ed in particolare soffermandosi su quelle del periodo della Giovane Polonia, presenta i motivi più importanti riguardanti i suddetti monti nei lavori della poetessa polacca. I simboli della natura, il fascino della cultura montanara, lo svolgersi delle azioni delle opere nel panorama dei Tatra. A tutto ciò si aggiunge una speciale “tatografia”, ovvero una specie di mappa poetica dei Tatra e dei suoi dintorni.

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