“Signori nella miseria” o il racconto di Kazimiera Alberti riguardo gli emarginati

Karolina Pospiszil

(Uniwersytet Śląski w Katowicach)
E-mail: pospiszil[at]gmail.com
ORCID: 0000-0001-7622-5394
DOI: 10.31261/FLPI.2019.01.04
„Fabrica Litterarum Polono-Italica” 2019, nr 1, s. 71-95

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Abstract

L’articolo si concentra sulla descrizione, presente in quasi tutte le opere di Kazimiera Alberti tra le due guerre, dell’analisi letteraria dei problemi sociali. Ciò che è evidente in questo lavoro è la “gerarchia” delle persone che soffrono per le disuguaglianze sociali, economiche, etniche o legate al sesso. Questa “gerarchia” può essere paragonata ai gironi dell’inferno, sebbene in questo caso il livello della sofferenza non dipende dai peccati commessi ma dal grado di rifiuto della società. L’ Alberti colloca gli ibridi culturali ed etnici nel più profondo cerchio dell’inferno – sono visti come stranieri (e spesso non come esseri umani) da entrambe (o più) culture / comunità da cui provengono.

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