Sulla base della mancanza. Una rilettura de Il ghetto condannato

Halina Magiera

(Szkoła Podstawowa nr 2 im. J. Fałata w Bystrej z Oddziałami Sportowymi)
E-mail: hmagiera[at]op.pl
ORCID: 0000-0002-3106-0781
DOI: 10.31261/FLPI.2019.01.05
„Fabrica Litterarum Polono-Italica” 2019, nr 1, s. 97-116

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Abstract

L’articolo è un tentativo di reinterpretazione del romanzo di Kazimiera Alberti, Il ghetto condannato, attraverso nuovi strumenti teorici e metodologie, tra cui la Decostruzione di Derrida e la prospettiva femminista. La protagonista principale del racconto, Rosa Grünszpann, non solo è tormentata dai sensi di colpa ma anche dai propri pregiudizi nei confronti del gruppo etnico, dal quale ella stessa proviene. Allo stesso tempo combatte con le questioni di genere. Questi tre elementi sono indissolubilmente legati fra loro. Così, Rosa, aiutando le persone della sua casa famiglia, del ghetto, cerca di far fronte alle proprie paure, al disgusto ed ai problemi di identità.

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