Stanley E. Gontarski
(Florida State University United States)
E-mail: sgontarski[at]fsu.edu
ORCID: 0000-0002-2899-4209
DOI: 10.31261/FLPI.2024.08.10
„Fabrica Litterarum Polono-Italica” 2024, nr 2(8).
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Abstracts
Il presente saggio esplora le implicazioni filosofiche intrinseche a Not I, l’opera teatrale tarda più enigmatica e metonimica di Samuel Beckett, nonostante egli abbia frequentemente negato qualsiasi interesse per la filosofia, che sosteneva di non leggere né comprendere. L’opera è tuttavia profondamente ontologica e la sua immagine scenica metonimica affronta il classico enigma filosofico del rapporto tra la parte – un pezzo o un frammento, per così dire – e il tutto; una questione che ha affascinato Beckett per gran parte della sua vita creativa.